Il poliziotto democratico, le divise del disonore che nessuno vede e i politici improvvidi
Davanti ai fatti accaduti il 26 gennaio scorso al bosco di Rogoredo, con l’incriminazione di un poliziotto con l’accusa di omicidio volontario per aver deliberatamente ucciso uno spacciatore e di aver poi inscenato una sorta di legittima difesa, non posso non ricordare i miei trentaquattro anni nella Polizia e soprattutto quando ero un giovanissimo poliziotto.

